La Carie

 

Nuovo protocollo diagnostico e nuova terapia medica
della carie dentale.

Cura della carie senza dolore? Da oggi si può!


 

Come si forma la carie

 

La carie è un processo morboso dei tessuti duri del dente (smalto, dentina, cemento) con andamento progressivo e irreversibile caratterizzato dalla demineralizzazione e dal disfacimento dei suddetti tessuti.

E' una malattia tipica nei periodi di benessere; basti ricordare come la sua frequenza sia diminuita durante e dopo la fine delle guerre mondiali, quando il consumo di zuccheri era forzatamente ridotto, si è rilevata la minima incidenza di carie.

 

L'Eziologia (lo studio della causalità) della carie è multifattoriale, ovvero le cause della stessa sono rappresentate dal concorso di più fattori di natura diversa: in particolar modo alla sua genesi concorre la flora orale del soggetto.

 

Fattori intrinseci

1. Composizione dello smalto: la presenza di cristalli di fluoroapatite diminuisce la solubilità della smalto

2. Struttura dello smalto e sviluppo: ipoplasia e ipomineralizzazione possono influenzare la velocità di progressione della carie

3. Morfologia dentale: solchi e fossette strette e profonde aumentano la ritenzione della placca

4. Posizione del dente: denti disallineati

5. Fattori iatrogeni di ritenzione della placca:restauri debordanti, corone incongrue, dispositivi ortodontici...

 

Fattori estrinseci

1. Scarsa igiene orale: nelle superfici interprossimali

2. Dieta: la frequenza di assunzione di carboidrati prolungherà l'abbasso del pH

3. Flusso salivare: il flusso salivare è ridotto durante il sonno ciò significa un basso potere tampone e delle difese immunitarie

4. Potere tampone della saliva: riduce la "titolazione di acidità" dell'acido lattico

5. Sistema immunitario salivare: fattori che influenzano i livelli dei sistemi di difesa salivari non specifici dell'ospite (lattoferrina, lisozima, mieloperossidasi, lattoperossidasi) avranno effetti sulla colonizzazione batterica. Fattori che influenzano i sistemi di difesa specifici (iga e igg) avranno effetto sull'opsonizzazione batterica

 

La malattia cariosa comprende due fasi:

momento cariogeno: caratterizzato da decalcificazione (macchia bianco gessosa);

momento cavitogeno: caratterizzato da solubilizzazione e idrolisi delle strutture interessate (con formazione di una cavità nerastra).

 

La carie dentale porta alla distruzione del dente (foto A); ciò è il frutto di un lento processo (mesi, anni) ad opera di enzimi proteolitici di origine batterica che distruggono l’esile trama proteica che si interpone fra i prismi dello smalto (foto B).

Con l'apertura di una piccola fessura nella parte cristallina  dello smalto, i batteri iniziano il processo distruttivo del dente che si può estendere dallo smalto superficiale fino a guadagnare tutta la struttura (foto C).

La carie, quindi, si può fermare allo smalto o può raggiungere le strutture più profonde del dente.

Esiste, poi, anche la carie della radice in cui il processo di distruzione del dente interessa il cemento radicolare.
(foto D-E)

 

foto A

foto B
sezione del dente
al microscopio elettronico

foto C
vari livelli di distruzione

foto D

foto E