Nuovo protocollo diagnostico
DIAGNOdent
DIAGNOdent
Kavo
scopre ogni carie,
anche quella che si nasconde tra i denti
che a prima vista sembrano sani.
DIAGNOdent
permette di diagnosticare in tempo
alterazioni patologiche, molto difficili
o quasi impossibili da riconoscere
clinicamente: ad esempio lesioni
iniziali, demineralizzazioni e modifiche
dello smalto. Oppure fessure, carie
approssimali o carie residua. Questo il
risultato: minima invasività e massimo
rispetto dei tessuti mineralizzati.
E' lo
strumento più affidabile per
diagnosticare:
1. carie approssimale
2.
carie delle fessure
3.
carie delle superfici lisce (Goldstandard)
Come funziona?
Un diodo laser
genera luce
ad impulsi con una determinata lunghezza
d’onda che viene
indirizzata verso il dente.
Non appena
le sostanze dentali alterate
vengono sollecitate dalla
luce, la risposta alla radiazione
fluorescente genera un’onda
riflessa, seguita da un segnale
acustico.
La lunghezza d’onda
elaborata nel DIAGNOdent
mediante un sistema elettronico,
fornisce la valutazione del
caso.
DIAGNOdent genera
un’emissione
di luce polarizzata a 655nm, con 1mW di
picco di potenza e con un sistema di
lettura della luce riflessa costituito
da un diodo con filtro che trasmette
luce > 680 nm di lunghezza d’onda.
Questo sistema è in grado
di trasmettere luce polarizzata allo
smalto del dente e di registrare la
fluorescenza indotta che è legata alla
porfirina, molecola simile a quella
della clorofilla presente nei
cloroplasti delle cellule vegetali, che
nei batteri ha all’interno dell’anello
porfirico un atomo di magnesi e che
emette fluorescenza rossa che il laser
quantifica, rilevando così il grado di
contaminazione batterica all’interno
dello smalto, e quindi la carie dentale.
La misura avviene sul valore massimo e
presuppone la detersione del dente per
non misurare la contaminazione batterica
esterna.
I vantaggi.
Massima sicurezza a livello
delle fessure
monitoraggio della carie
(presenza-progressione),
lesioni cariose minime vengono
localizzate già allo
stadio iniziale,
interventi di invasività minima
permettono otturazioni
estetiche ottimali, profilassi adeguata al caso,
preservazione della sostanza
sana del dente,
incremento della qualità del lavoro
grazie all’elevata precisione.
Diagnosi
precise senza
esposizione ai raggi X.
Soltanto il supporto radiografico
standard forniva fino ad
oggi un corretto confronto con le
precedenti radiografie Bitewing.
Questo era l’unico modo per
valutare l’avanzamento o la
regressione della carie.
KaVo
DIAGNOdent fornisce una documentazione
dettagliata sui vari
stadi della carie senza esporre il
paziente ad inutili radiazioni.
Il nuovo KaVo DIAGNOdent
supporta la diagnosi dell’odontoiatra
aumentando le probabilità
di successo della valutazione.
Massima precisione, dunque,
poiché KaVo
DIAGNOdent
reagisce anche alle lesioni piccolissime
dove, nel settore
approssimale, l’odontoiatra può
già effettuare interventi invasivi
minimi avvalendosi del sistema
SONICSYSmicro.
DIAGNOdent,
dunque, si avvale delle diverse
fluorescenze emesse dalla sostanza sana
del dente o da quella malata; ed è così
che anche le lesioni più piccole vengono
alla luce, con massima affidabilità e
senza esposizione a raggi dannosi. La
sostanza sana del dente resta intatta:
senza sonda, né contatto o danni.