|
Prevenzione
della carie
Essendo la carie una
patologia prevenibile,
assume un’importanza
fondamentale il ruolo
della prevenzione
primaria nell’infanzia.
La carie è, quindi, una
patologia da monitorare
precocemente per
ottimizzare gli
interventi preventivi e
curativi.
Norme pratiche
di prevenzione
La prevenzione si basa
quindi su:
-
controllo della
flora batterica
-
controllo delle
abitudini alimentari
-
fluoroprofilassi
Controllo della
flora batterica
a) Igiene orale:
- fino a 12 mesi
detergere i denti, se
presenti, utilizzando
dopo ogni pasto una
garza umida;
- dai 12 mesi in poi
introdurre l’uso di uno
spazzolino bagnato a
setole morbide due volte
al giorno, soprattutto
prima di coricarsi,
usando eventualmente un
dentifricio, ma solo se
non fluorato (se
disponibile);
- introdurre il
dentifricio fluorato
quando il bambino
controlla il riflesso
della deglutizione (a
circa 3 anni di età),
per evitare l’ingestione
di eccessive quantità di
fluoro. L’introduzione
del dentifricio fluorato
può essere anticipata se
il soggetto è
particolarmente
cariorecettivo. In ogni
caso è opportuno che il
genitore controlli la
quantità di dentifricio
usata (circa il volume
di un pisello).
b) Clorexidina:
La
clorexidina è un
disinfettante
chimico, attivo sia
verso
microbi
gram positivi
che verso gram negativi.
È sia un
batteriostatico
che un
battericida.
Il trattamento topico
con clorexidina ha
dimostrato di poter
ridurre il numero di
Streptococcus mutans
(che può essere
trasmesso per via
verticale dai genitori
ai figli).
Tuttavia non
esistono linee-guida
specifiche sulla sua
prescrizione; in assenza
di queste, si può
scegliere forse di
utilizzare questo agente
antimicrobico nei
bambini ad alto rischio
per la carie, cioè nei
bambini con una o più
lesioni cariose nei
denti decidui o
permanenti.
Controllo delle
abitudini alimentari
1.
Non far addormentare
il bambino con poppatoi
contenenti liquidi con
zuccheri fermentescibili
(latte, the, camomilla,
tisane etc.);
2. Eliminare l’uso del
poppatoio dai 14 mesi in
poi;
3. Proibire l’assunzione
prolungata di bevande
zuccherate e di succhi
di frutta con il
poppatoio;
4. Non utilizzare
succhiotti intrisi di
miele e/o zucchero per
tranquillizzare il
bambino;
5. Monitorare la dieta
del bambino in relazione
alla frequenza di
introduzione degli
zuccheri; consigliare
l’assunzione dei dolci
solo durante i pasti
principali, quando il
flusso salivare è
maggiore; gli eventuali
"snack" interprandiali,
che siano poco cariogeni
(utilizzare pochi
zuccheri fermentescibili
o dolcificanti come
xilitolo e sorbitolo);
6. Pulire i denti dopo
che il bambino ha
assunto sciroppi
zuccherati (antibiotici,
fluidificanti, sedativi
della tosse).
Fluoroprofilassi
a) Uso di dentifrici
fluorati:
- utilizzare un
dentifricio fluorato
tutta la vita, almeno
due volte al giorno
(dopo la maturazione del
riflesso della
deglutizione che avviene
a circa tre anni di età,
come già detto sopra);
- l’uso regolare di
dentifrici fluorati
durante il corso della
vita probabilmente
equivale all’effetto
protettivo derivato
dalla fluorazione delle
acque. L’utilizzazione
contemporanea dei due
sistemi dà una
protezione aggiuntiva.
b) Supplementi
individuali di fluoro:
- sono indicati
soprattutto per bambini
o gruppi di bambini a
rischio di carie: classi
sociali o minoranze
etniche povere, bambini
disabili o affetti da
malattie croniche,
bambini affetti da carie
o con scarsa igiene
orale o con ridotto
flusso salivare, bambini
in trattamento
ortodontico;
- per evitare il rischio
di lieve fluorosi,
accaduta soprattutto nei
bambini che avevano
ricevuto supplementi di
fluoro prima dei sei
anni, sono state
abbassate, nel corso
degli anni, le quantità
di fluoro supplementato
su base individuale;
- la supplementazione va
prescritta solo dopo la
conoscenza della
concentrazione di fluoro
nell’acqua assunta dal
bambino (acqua minerale
e/o acquedotto);
non vanno prescritti
supplementi di fluoro a
bambini di età inferiore
ai 6 mesi o che assumano
acque con livelli di
fluoro maggiore di 0,6
mg/L ;
- le supplementazioni di
fluoro possono essere
somministrate sotto
forma di gocce o
compresse (che
contengono fluoro nella
quantità di 0,25 - 0,5 -
1 mg), da regolare a
seconda della quantità
contenuta nelle acque.
Le gocce dovrebbero
essere deposte sulla
lingua, le compresse
dovrebbero essere
succhiate o masticate
per 1-2 minuti prima di
ingoiarle, per
massimizzare il contatto
del fluoro con i denti.
La somministrazione
dovrebbe avvenire
lontano dall’uso del
dentifricio fluorato,
per prolungare l’effetto
locale del fluoro. La
somministrazione
andrebbe continuata fino
a 12 anni.
c) Fluorazione delle
acque e del sale da
cucina:
- la fluorazione ideale
delle acque è quella che
corrisponde a 1 mg/L
(parte per milione), che
rappresenta il
compromesso ideale tra
carioprofilassi e
livelli di fluorosi
nella comunità: a
seconda dei climi, e
quindi del consumo di
acqua, si considerano
ideali le fluorazioni di
0,7 mg/L(climi caldi) e
1,2 mg/L (climi freddi). La fluorazione
del sale da cucina è
molto meno usata, anche
se ugualmente efficace.
|